Correva l'anno 1992 e tutto parti' da un balcone ...
La generosita' del proprietario, Alfredo Biffi, ci offri' la possibilita' di utilizzare la sua casa di Asso
e i prati adiacenti per le attivita' scout dei nostri ragazzi.
Un primo sopralluogo effettuato da un nutrito gruppo di "Genitori-Scout" se da un lato
evidenzio' le grandi potenzialita' del complesso, dall'altro fece emergere una serie di
necessita' di intervento sulle strutture della casa, per mettere in sicurezza tutti gli
ambienti e per adattare una casa, fino allora di normale abitazione, alle esigenze di gruppi
scout.
Si decise di partire dal balcone del primo piano, che notammo subito come pericolante.
Una dozzina di genitori, dando fondo alle proprie specifiche competenze ed abilita'
artigianali fino ad allora represse, si converti' in muratore, idraulico, elettricista,
falegname, imbianchino, giardiniere, ecc. ed inizio', nei fine settimana, un intenso lavoro
di ristrutturazioni che rese la casa sufficientemente usufruibile per i nostri ragazzi.
In particolare furono rifatti quasi completamente gli impianti elettrici ed idraulici
(aumentando il numero dei servizi igienici),
rifatti e reimbiancati gli intonaci di quasi tutte le stanze, ripristinata la funzionalita'
del caminetto, ritracciato il sentiero che porta alla Colletta dei Corni di Canzo, ecc.
In anni più recenti la casa è sempra stata manutenuta ed è stata fatto un rinnovamento delle
stanze al piano superiore,
ai bagni completmanete nuovi e al resto della struttura.
Nel 1995, dopo anni di impegno, sogni condivisi e lavoro concreto, la casa era ormai
perfettamente funzionante. I suoi spazi, finalmente accoglienti e vissuti, avevano già
ospitato l'entusiasmo e la gioia di numerosi gruppi scout e parrocchiali che, con la loro
presenza, avevano iniziato a scrivere le prime pagine della sua storia.
Sentivamo che quel luogo, così carico di emozioni, esperienze e momenti indimenticabili,
meritasse qualcosa di più: un’identità propria, un nome che sapesse racchiudere tutto ciò
che rappresentava per noi. Un nome che fosse simbolico, evocativo e capace di restare nel
cuore di chiunque vi avesse messo piede almeno una volta.
Fu così che, in occasione della successiva uscita di apertura dell’anno, durante il tanto
atteso Grande Gioco di gruppo, ogni branca, propose idee, suggestioni e nomi
fantasiosi, frutto della creatività e dello spirito di appartenenza di ciascuno. Dopo un
vivace confronto e tante risate, tra le tante curiose proposte emerse una che colpì tutti
per la sua forza e il suo significato.
Alla fine, con un gesto carico di entusiasmo e partecipazione collettiva, la casa fu
ufficialmente battezzata "Il Grande Cerchio": un nome semplice ma potente, capace di evocare
unione, continuità, condivisione e quel senso profondo di comunità che da sempre ci guida.
Da quel giorno, "Il Grande Cerchio" è diventato molto più di un edificio: è diventato
simbolo della nostra storia, della nostra identità e del nostro cammino insieme.
Dopo 30 anni di attività della base, abbiamo voluto rinnovare l'immagine della
casa per affinacare al nome della casa un logo più fresco e moderno:
Yes We Canz!